logopng

facebook
instagram
linkedin
youtube
whatsapp
VIA DELLE MARGUTTE, 12
CIVITELLA IN VALDICHIANA - 52041 - AREZZO
 
P.IVA 01556220513

Questo sito, è stato realizzato tecnologia di 

MAXSITEBUILDER

TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI 

Metafisica del Legno

I miei mobili non rimandano ad un’epoca ben precisa. Non è possibile stabilire il periodo storico in cui sono stati costruiti.
Non sono visibili tracce stilistiche riconducibili ad archetipi attuali, è come se le cose fossero rimaste sempre lì, al solito posto, collocate da una mano invisibile per circostanze sconosciute.
Tanto è originale il loro stile che potremmo dire che ci sono sempre stati e sempre ci saranno.
I miei mobili nascono e vivono nelle idee e nei pensieri, si muovono in un tempo senza tempo ed assumono quindi un aspetto di eternità.

Galleria

1817161514131211

Ricerco quella rara bellezza...


Ricerco quella rara bellezza, inaspettata e indescrivibile, senza tempo, che visse, vive e vivrà indipendentemente dalle mode e tendenze del momento. Uso il materiale di sempre, il legno, esplorato in tutte le sue possibili applicazioni, ma mai veramente compreso come possibile mezzo di comunicazione. Ricerco ed esalto la sua naturale conformazione e non aggiungo altro, tanto è ricca la sua poetica intrinseca. Quindi non cerco mai una soluzione costruttiva per un mio piacere di fare o per una mia specifica esigenza. Uso questo materiale principalmente per lui stesso, per valorizzare la particolarità e farlo esprimere al meglio in rapporto alle sue qualità proprie e specifiche. Pertanto, tutta la mia esperienza e conoscenza lavorativa, le nuove tecnologie e le capacità manuali vengono messe a disposizione per una vecchia e apparentemente inutilizzabile tavola di quercia. Per rara bellezza intendo far risuonare insieme tutte le parti, cerco di far convivere forme e materiali dove anche il più piccolo particolare partecipa necessariamente alla realizzazione del bello.
Di conseguenza, ogni oggetto e mobile esprimerà al meglio la sua natura, così da mantenere sempre la sua originalità, indipendenza e personalità. Ogni mobile sarà così collocabile nei più svariati contesti architettonici e resterà sempre e comunque alla moda e fuori moda.

Dare importanza a ciò che non ne ha…


L’utilizzo di vecchie lamiere arrugginite ed altri materiali di varia natura, che ormai hanno perso definitivamente le loro proprietà estetiche e di utilizzo, trovano vita in una nuova dimensione temporale. Ciò implica l’idea che nulla finisca, ma che muti il suo aspetto al di fuori della natura per la quale era stata creata. Il nuovo utilizzo porta con se le ferite del trascorrere del tempo e ci riporta costantemente ad un concetto di impermanenza che, tuttavia, viene nuovamente rigenerato prolungando il suo tempo difficile da stabilire. Tale precarietà è l’antitesi di questa civiltà moderna, dove il nostro procedere e correre porta sempre inevitabilmente ad una ripartenza, senza mai stabilizzare e concretizzare ciò che abbiamo raggiunto.  Muta anche l’idea del bello, cioè di quello che alle origini ritenevamo bello e utile, ma che con l’abbandono perde tutte le sue proprietà e la sua identità. Tutte queste fasi dinamiche sono per me continuità di un arredamento dove si susseguono forme nuove, spesso composte da frammenti senza più importanza, ma che se riabilitati con coraggio in un nuovo spazio temporale, ritrovano importanza e dignità in ciò che non ne ha…

Il Legno


Uso varie specie di legno antico, privilegiando il legno di quercia. Trovare grandi tavole di legno è molto difficile in quanto è ritenuto un legname troppo duro e di difficile lavorazione e viene spesso disperso o addirittura bruciato. Cerco in particolare quel legno di quercia che abbia avuto specifiche condizioni ambientali, dove la formazione delle muffe e di quelle bellissime ossidazioni biancastre gli donano un aspetto unico ed irripetibile in modo artificiale. Con il passare dei secoli, la quercia aumenta la sua durezza, si torce e spacca fino a diventare simile ad una pietra e non si arrende facilmente a nessun tipo di lavorazione. Per poter riposizionare le tavole in modo corretto per una possibile collocazione è infatti necessario un grande lavoro di restauro, mettendo in trazione per lunghi periodi le tavole piegate e facendo molti tagli trasversali all’andamento delle fibre, così da interrompere tensioni e imbarcature causate dal tempo. Tutti i tagli fatti sono poi nuovamente riempiti con sverze di legno incollate in modo da mantenere le posizioni ottenute ed evitare ulteriori e nuove curvature. Quindi, come prima cosa, restauro il materiale, poi costruisco il mobile.

Patine e Finiture


In tutte le fasi lavorative metto in luce l’aspetto originale del legno, non utilizzo vernici o cere, bensì collanti vinilici diluiti in molta acqua che permettano un ottimo fissaggio e mantengano inalterate tutte le ossidazioni e sfumature di colore. Nel caso in cui il mobile necessiti di tagli nuovi o applicazioni di elementi decorativi, produco una nuova colorazione pertinente, così da integrare tali parti e nascondere gli interventi. Per fare questo mi avvalgo della mia lunga esperienza di restauratore di mobili antichi, utilizzando polveri, gessi, terre e ceneri, fuoco e acqua. Questa combinazione naturale mi consente di ottenere una colorazione profonda simile a quella fatta dal passare del tempo.

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder