ARREDAMENTO

LEGNO DI QUERCIA

Ricerco quella rara bellezza (Continua...)
inaspettata e indescrivibile, senza tempo, che visse, che vive e che vivrà, indipendentemente dalle mode e tendenze del momento. Uso il materiale di sempre, il legno, esplorato in tutte le sue possibili applicazioni ma mai veramente compreso come possibile mezzo di comunicazione. Ricerco ed esalto la sua naturale conformazione e non aggiungo altro, tanto è ricca la sua poetica intrinseca. Quindi non cerco mai una soluzione costruttiva per un mio piacere di fare, o per una mia specifica esigenza……uso questo materiale, principalmente per lui stesso, per valorizzarne le particolarità e farlo esprimere al meglio, in rapporto alla sue qualità proprie e specifiche. Pertanto, tutta la mia esperienza e conoscenza lavorativa, le nuove tecnologie e tutte le mie capacità manuali, vengono messe a disposizione, per una vecchia e inutilizzabile tavola di quercia. Per rara bellezza intendo, far risuonare insieme tutte le parti, cerco di far convivere il tutto, forme e materiali, dove anche il più piccolo particolare, partecipa pienamente e necessariamente alla realizzazione del bello. Di conseguenza, ogni oggetto ed ogni mobile, esprimerà al megliio la sua natura, così da mantenere sempre la sua originalità, indipendenza e pesonalità. Ogni mobile sarà così collocabile nei più svariati contesti architettonici, e resterà, sempre e comunque alla moda e fuori moda.

IL LEGNO

Uso varie specie di legno antico, privilegiando il legno di quercia. Purtroppo trovare grandi tavole di legno è molto difficile, ritenuto legname troppo duro e di difficile lavorazione, viene spesso disperso o addirittura bruciato. Cerco in particolare quel legno di quercia che abbia avuto specifiche condizioni ambientali , dove la formazione delle muffe e quelle bellissime ossidazioni biancastre, gli donano un aspetto veramente unico e non ripetibile in modo artificiale. La quercia con il passare dei secoli aumenta la sua durezza, si torce e si spacca, fino a diventare simile ad una pietra e non si arrende facilmente a nessun tipo di lavorazione. Infatti, per dover riposizionare le tavole in modo corretto per una possibile collocazione è necessario un lungo lavoro di restauro, mettendo in trazione per lunghi periodi le tavole piegate e facendo molti tagli trasversali all’andamento delle fibre, così da interrompere le tensioni e le imbarcature, causate dal tempo. Tutti i tagli fatti sono poi nuovamente riempiti con sverze di legno incollate, in modo da mantenere le posizioni ottenute ed evitare ulteriori o nuove curvature. Quindi, come prima cosa, restauro il materiale e dopo costruisco il mobile.

PATINE E FINITURE

In tutte le fasi lavorative, metto in luce l’aspetto originale del legno, non utilizzo vernici o cere, bensì utilizzo collanti vinilici, molto diluiti in acqua, che permettano un ottimo fissaggio e mantengano inalterate tutte le ossidazioni e sfumature di colore. Nel caso in cui il mobile necessita di tagli nuovi o applicazioni di elementi decorativi, produco una nuova colorazione pertinente, così da integrare tali parti e nascondere gli interventi. Per far ciò mi avvalgo della mia lunga esperienza di restauratore di mobili antichi, usando polveri, gessi, terre e ceneri, molto fuoco e l’acqua. Questo mix naturale mi permette di ottenere una colorazione profonda simile a quella fatta dal passare del tempo.

I seek the rare beauty,

unexpected, timeless and beyond words beauty, that lived, lives and is going to live regardless the current styles or trends. I use the usual material, the wood, a material explored in all its possible applications, but never effectively understood as a possible mean of communication. I seek and highlight its natural structure and I don’t add anything else, that its poetry is innately rich. Thus, I never look for a productive solution for my own choice, or for a specific need…I use this material mainly because for itself, to give value to its particularities and in order to let it express in the best way possible, in relation to its proper and specific qualities. Therefore, all my experience and working knowledge, the new technologies and all my manual abilities, are made available for an old and useless oak plank. For ”rare beauty” I mean, let all the parts resonate together, I try to let everything live together, shapes and materials, where even the smallest detail, completely and necessarily takes part to the creation of the ”beauty”. As a consequence, every object and every furniture, will express its nature to the best, in order to always maintain its originality, independence and personality. Every furniture will be situated in the most varied architectural contexts, and will stay, always and in any case, stylish and old-fashioned.

THE WOOD

I use various kind of ancient wood, privileging oak wood. Unfortunately, is very hard to find large wood planks, as it’s considered too hard and difficult to work, it’s always missing or even burnt. I particularly look for that oak wood, that have had particular environmental conditions, where the the formation of molds and those beautiful whitish oxidation, give it a very unique appearance and not reproducible in an artificial way. Over the centuries, oak increases its hardness; it twists, it breaks, until it becomes similar to a stone and it doesn’t give up easily to any kind of manufacturing. In fact, for replacing the planks in a right way for a possible collocation, is necessary a big work of restoration, putting the planks for a long time folded in traction and making many traversal cuts on the direction of the fibers, so as to interrupt the tensions and the warpings, caused by time. All the cuts are filled again with wood strands, glued, in order to maintain the obtained positions and avoid more bends. Then, as the first first thing, I restore the material and then I build the furniture.

PATINAS AND FINISHING

In all the phases of the work, I highlight the original look of the wood, I don’t use paints or waxes, but I use vinyl adhesives, highly diluted in water, which allows an excellent fixing and maintains the natural oxidation and shades of colors unchanged. In case the furniture necessitates new cuts or the application of decorative elements, I produce a new distinctive coloration, so as to integrate those parts and hide the interventions. To make all this, I can count on my long experience as old furniture restorer, using powders, gypsum, ashes, a lot of fire and water. This natural mix allows me to obtain a deep coloration, similar to the one caused by the passage of time.

 

TELA DIPINTA CON CORNICE IN PIOPPO INVECCHIATA – 103X85

 

CREDENZA IN LEGNO DI QUERCIA A 2 SPORTELLI – 138X50 H 99
CREDENZA IN LEGNO DI QUERCIA A 4 SPORTELLI – 182X51 H 101

 

 

 

 

 

 

CREDENZA IN LEGNO DI OLMO A 2 SPORTELLI CON FINITURE IN “NERO EBANIZZATO”
LIBRERIA IN LEGNO DI OLMO E PIOPPO – 133X41 H 216
CONSOLLE IN LEGNO DI PIOPPO E NOCE CON STOFFA – 122X54 H 89
GRANDE PANNELLO DI PIOPPO CON LEGNI DI QUERCIA A MOSAICO
CORNICE IN ALLUMINIO CON SPECCHIO E LEGNO DI QUERCIA
SPECCHIO CON CORNICE IN LEGNO DI QUERCIA E RETE ANTICA                                                                                                               113X93
TAVOLO FRATINO IN LEGNO DI FAGGIO E ABETE – 154X54 H 84
QUADRO CON CORNICE DI ABETE E FRAMMENTI DI CUOIO ANNI 60 – 132X92
CORNICE CON PIETRA “ROSSO LEVANTO” CON SPECCHIO                     E RETE ANTICA – 109X98
Dare importanza a ciò che non ne ha.......(continua...)
L’utilizzo di vecchie lamiere arrugginite ed altri materiali di varia natura, che ormai hanno perso definitivamente le loro proprietà estetiche e d’utilizzo, trovano vita in una nuova dimensione temporale. Ciò implica l’idea che nulla finisca, ma che muti il suo utilizzo, al di fuori della natura per la quale era stata creata. Il nuovo utilizzo porta con se le ferite del trascorrere del tempo e ci riporta costantemente ad un concetto di impermanenza, che tuttavia viene nuovamente rigenerato, prolungando il suo tempo difficile da stabilire. Tale precarietà, è l’antitesi di questa civiltà moderna, dove il nostro procedere e correre, porta sempre inevitabilmente, ad una ripartenza, senza mai stabilizzare o concretizzare ciò che abbiamo raggiunto. Muta anche l’idea del bello cioè di quello che alle origini ritenevamo bello e utile, ma che con l’abbandono perde tutte le sue proprietà e la sua identità. Tutte queste fasi dinamiche sono per me continuità di un arredamento, dove sempre forme nuove si susseguono, spesso composte da frammenti senza più importanza, ma che riabilitati con coraggio o in nuovo spazio temporale, ritrovano nuova importanza e dignità, in ciò che non ne ha…..

Giving importance to something which is not important any more…..

Using old rusted metal sheet and other different materials, which have lost their appearance and their use by now, a new time dimension comes to life. It means the idea that nothing ends, but changes its use, even aside the reason it was created for. Such uncertainty is the antithesis of this modern civilization, where our progress and our hurry always lead us to a restart, without stabilizing or realizing what we have reached. Even the idea of beauty changes: what we first thought was nice and useful, loses all its properties and its identity with the abandonment. All those dynamic phases, are for me the continuity of the furniture, where new styles follow one another, often composed of fragments without importance, but when they are restored with courage or in a new temporary space, they find a new importance and dignity again, in something which doesn’t have it any more.

CORNICE IN ABETE CON LAMIERA ARRUGGINITA – 110X57
CORNICE ROSSA CON LAMIERA ARRUGGINITA – 82X46
CORNICE IN LEGNO DI WENGE’ CON LAMIERA – 152X122
CORNICE BIANCA LACCATA CON CALCE E LAMIERA ARRUGGINITA – 125X95